Riforma pensioni notizie di oggi

Anche oggi ci sono delle notizie sulla riforma pensioni, peccato che non siano così positive come in questo ultimo periodo. I soldi per fare una riforma pensioni non ci sono, è questa la realtà che il Governo Renzi non vuol dire ai cittadini.

Come avrete sentito, il Ministro dell’economia Padoàn ha annunciato che i dati con cui si farà la prossima manovra finanziaria, sono bastati su una crescita economica del PIL dell’1% nel 2017. La ragioneria dello Stato e l’Istat invece dicono che la crescita dell’Italia nel 2017 si attesterà intorno all’8%.

Questo scarto dello 0,2% in realtà rappresenta tutti quei soldi che si potranno spendere ( o meno ) per riformare il sistema pensionistico italiano e questo fatto sembra sfuggire ai più, che ‘tifano’ perchè l’Italia cresca il meno possibile, non pensando che sono italiani, vivono in Italia e magari sono lavoratori in attesa di andare in pensione o – meglio ancora – sono proprio dei pensionati.

Aumento dell’assegno pensionistico per le minime:

Aumentare le pensioni minime è sempre stato una delle idee di Renzi, idea che però si è sempre scontrata con la dura realtà: la mancanza di fondi. E’ proprio grazie alla ‘ripresina’ dell’Italia che ora invece è possibile progettare un piccolo aumento di questi assegni pensionistici. Questo se l’Italia crescerà più dello 0,8%, altrimenti niente, perchè i soldi fino ad un aumento del PIL dello 0,8% già sono tutti spesi per vari progetti che non stiamo qui ad elencare.

Pensione anticipata con prestito: APE

Se una riforma delle pensioni CERTA ci sarà, sarà quella dell’APE o Prestito Pensionistico, un modo per andare in pensione a 63 anni invece che a 66, cioè 3 anni prima.

Questo sarà sicuramente possibile perchè lo Stato non deve cacciare un soldo e nemmeno l’INPS , saranno gli stessi pensionati che prendendo un normale prestito da una banca , riusciranno a versare i contributi mancanti all’INPS e questa gli darà la pensione anticipata, decuratata delle rate del prestito e relativi interessi.

Conviene prendere questo prestito pensionistico? Dipende dal tipo di lavoro che si fa, se si fa un lavoro di grande soddisfazione e che non ci fa ulteriormente invecchiare allora no, conviene a rimanere a lavorare ma se invece il lavoro ci pesa ed è uno stress allora assolutamente sì, meglio essere un povero pensionato che un lavoratore ricco ma infelice.

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