Prestiti personali e richieste di preventivi

I prestiti personali oggi sono diventati non solo di uso comune, ma anche tra le forme di finanziamento più diffuse. Prima di richiederne o di sottoscriverne uno però è necessario conoscere alcune regole per non incorrere in intoppi o problematiche non previste.

Iniziamo con il definire esattamente cosa si intende per prestito personale: si tratta di una tipologia di finanziamento senza obbligo di destinazione rivolto a coloro che necessitano di liquidità. La richiesta di un prestito personale compete una domanda che, solitamente, non eccede i 30.000 euro. Per quel che riguarda la durata, in generale non vanno oltre i 5 anni.

Per inoltrare una domanda di prestito personale è necessario presentare i propri documenti anagrafici, documenti sulla propria situazione finanziaria e anche il rapporto di credito, cioè un certificato che riassume tutte le informazioni relative ai debiti contratti in passato e alla puntualità maturata nella loro restituzione.
E’ la centrale dei rischi (ovvero quell’ente a cui si rivolgono gli istituti per verificare la solvibilità passata del richiedente) a rilasciare il rapporto di credito. Le richieste di prestito non vengono valutate solo sul rapporto di credito, ma anche sulla base di criteri interni agli istituti finanziari e che rispondono a esigenze soggettive.
Alla luce di questa verifica approfondita e su più fronti, l’ente erogatore può anche decidere di non dare esito positivo alla richiesta di prestito. In questo caso però esistono altre strade da percorrere per riuscire comunque a ottenere liquidità.

Se l’istituto di credito invece accetta la nostra domanda ed elabora il preventivo di prestito, è buona norma confrontarlo con altre proposte senza fermarsi a quello che ci pare più vantaggioso.
Un preventivo di prestito infatti deve essere composto da diversi parametri, ognuno dei quali va valutato a sé e comparato con altre proposte delle diverse banche. Solo in questo modo possiamo maturare una consapevolezza vera e concreta del passo che stiamo per compiere e avere anche la percezione di quale delle proposte che stiamo vagliando è in termini concreti la più vantaggiosa.
I parametri di riferimento che vanno analizzati per metterli in paragone e ottenere davvero il preventivo più conveniente su base pratica, sono riassumibili in questo modo:

  • Le spese di istruttoria
  • Le modalità di erogazione del prestito
  • Il piano di ammortamento della restituzione e la scadenza prevista per ogni rata di rimborso
  • Le garanzie richieste
  • I costi assicurativi
  • I tassi di interesse, con particolare attenzione al TAEG.

Tutti questi indici devono necessariamente comparire in un preventivo, affinché esso sia completo e senza rischi per il richiedente.
Alla luce di questi parametri, è possibile procedere con un confronto reale e arrivare ad apporre la propria firma definitiva sul contratto di prestito che risulta effettivamente vantaggioso per le proprie condizioni economiche e finanziarie.

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