La progettazione strutturale antisismica

progettazione-strutturale-antisismicaIl dramma vissuto ad Amatrice e nei paesi limitrofi, riporta a galla il problema della sismicità del territorio italiano. La mappa sismica, redatta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, evidenzia chiaramente la predisposizione della nostra penisola al verificarsi di terremoti. Tutta la dorsale appenninica infatti, è segnalata come zona ad alto rischio sismico.

Per prevenire il verificarsi di crolli e vittime ad ogni terremoto di elevato magnitudo, l’unico mezzo è provvedere al cosiddetto adeguamento sismico degli edifici. Si tratta di tutta una serie di studi e opere che permettono di mettere in sicurezza gli edifici esistenti.

Ma in cosa consiste l’adeguamento sismico o, più precisamente, adeguamento strutturale degli edifici? E chi sono i soggetti che possono operare in questo settore?

Per poter procedere all’adeguamento di strutture per renderle antisismiche occorre rivolgersi ad uno studio di ingegneria edile dove operi un ingegnere strutturista. L’ingegnere strutturista si occupa della progettazione della struttura di edifici nuovi e del consolidamento e adeguamento sismico dei fabbricati esistenti.
In questo tipo specifico di lavoro, l’ingegnere strutturista viene coadiuvato da un geologo. L’ingegneria geotecnica è una branca dell’ingegneria civile che studia la progettazione di opere che interagiscono con i terreni. Ecco quindi spiegato il motivo per cui questa figura è necessaria nella progettazione antisismica degli edifici.

Il geologo quindi effettua in prima battuta delle indagini geognostiche per ottenere le informazioni necessarie a stabilire le caratteristiche geotecniche del terreno. Tra questo tipo di indagini rientrano appunto, anche le prove sismiche. Dalle prove sismiche si ricavano i dati per procedere alla progettazione antisismica delle strutture.
A questo punto lo studio di ingegneria strutturale procederà al calcolo strutturale tenendo conto di tutte le componenti in campo e poi procederà alla redazione del progetto finale.

Il discorso si adatta anche nel caso degli adeguamenti sismici, per i quali però occorrono anche delle verifiche preventive e l’analisi sismica dell’edificio esistente da cui si ricavano gli indici di vulnerabilità e resistenza.
Le verifiche consistono nel compiere dei collaudi statici che prevedono prove di carico, prove sui materiali, il monitoraggio comportamentale della struttura, rilievi strutturali, valutazione dello stato conservativo, valutazione della resistenza e valutazione del livello di sicurezza.

Solo a questo punto sarà possibile proseguire redigendo un piano di adeguamento sismico e ai successivi lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Terminati i lavori, l’edificio sarà classificato con l’assegnazione dell’indice di sicurezza e la certificazione antisismica.

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